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Un convegno sui rischi del gioco d'azzardo

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Lucca - Alla presenza del ministro alla sanità Balduzzi, si è tenuto stamani un convegno sui rischi legati al gioco d'azzardo, i dati che emergono sono preoccupanti.

Pensare che il signore accanto a noi al bar, con in mano un biglietto del super enalotto, possa essere in realtà una persona con un disturbo patologico, può sembrare impossibile.

Ma la realtà nel campo della diagnostica del gioco d'azzardo patologico è talvolta crudele, perchè colui che passa dal pure piacere del gioco, al morboso attaccamento al gioco, non è quasi mai identificabile.

È questo uno degli aspetti trattati nel convegno che si è tenuto stamani a villa Bottini dal titolo "Giocarsi la Vita" voluto dal comune di Lucca.

Una dipendenza, quella dal gioco, come detto dal professor Guerreschi, che nella stragrande maggioranza dei casi è accompagnata da altri disturbi e dipendenze, che possono mascherare talvolta la causa scatenante.

Infatti chi abusa del gioco, spesso ha problemi con l'alcool ed è un forte tabagista, addirittura nella quasi totalità del dato raccolto, si manifesta con diversi gradi di depressione.

Il trend è poi in forte ascesa, si pensa, che oggi, in Italia siano 1.500.000 i giocatori d'azzardo patologici, un dato che va di pari passo con le entrate miliardarie dell'erario, che dalla dea bendata ha incamerato quasi 80 miliardi di euro nel 2011, a fronte dei soli, si fa per dire, 14 miliardi e 300 milioni del 2000. Il parallelismo tra i due dati farebbe pensare ad uno stato che lucra sul disturbo, ma il ministro Balduzzi, non ci sta e rigetta la definizione, proponendo in futuro, una norma che limiti la sovraesposizione mediatica pubblicitaria delle case da gioco.

A destare la maggiore preoccupazione, come ha affermato l'assessore provinciale Maineri, è che la dipendenza, colpisce principalmente gli adolescenti, che anche se non potrebbero per legge avvicinarcisi, trovano escamotage per affidare il proprio futuro, al rischio e alla fortuna, finendo per restare impantanati, nella dipendenza.

Il vicesindaco del comune di Lucca, Reggiannini, fa presente, che oltre ai giovanissimi, la dipendenza si fa sempre più forte anche negli anziani, che spesso arrivano a giocarsi in pochi giorni la pensione.

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