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Banco BPM: stanziato 1 miliardo di Euro per lo sviluppo delle imprese italiane del Food & Beverage

Mattia Mastroianni Banco BPM

Un miliardo di euro di cui 800 milioni di euro per il Food&Beverage e 200 milioni dedicati ad altri settori: questa l’articolazione del plafond che Banco BPM, di cui fa parte anche la Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno, ha destinato all’inventory loan, cioè al finanziamento, su base secured, del magazzino

L’obiettivo è quello di fornire uno strumento alternativo, flessibile e diretto ad ottimizzare la gestione di parte del capitale circolante. Le aziende attive nel settore food & beverage sono tra quelle che meglio si prestano a operazioni di finanziamento che prevedano la garanzia sui prodotti di magazzino. Il settore presenta infatti lunghi cicli di stoccaggio e di lavorazione – in particolare in quegli ambiti in cui l’immobilizzo è parte essenziale della produzione (come per i salumi, vini e formaggi).
In particolare, l’iniziativa promossa da Banco BPM può contribuire al sostegno proprio di quelle imprese che rappresentano l’eccellenza della produzione agroalimentare italiana, legata alle tipicità e specificità regionali e territoriali. In Toscana, per esempio, questi finanziamenti si prestano particolarmente a sostenere le aziende che producono salumi soggetti a lunga stagionatura e quelle attive nella produzione di vini di qualità destinati all’invecchiamento, che nella regione sono innumerevoli: i tipi di Chianti, il Brunello, il Nobile, il Bolgheri per citarne solo alcuni.

L'inventory loan si struttura come un credito a medio termine che, nel caso di Banco BPM, offre la possibilità di finanziare dal 50 al 75% del valore di magazzino – a tassi d’interesse favorevoli – liberando, di fatto, risorse altrimenti non disponibili. Inoltre, offre una serie di vantaggi per l’impresa che non si ritrovano in altri tipi di finanziamento. In primo luogo il magazzino oggetto di garanzia rimane nella piena e completa disponibilità dell’imprenditore che ne gestisce il ciclo produttivo senza interferenze. Infine, l’impresa, attraverso la valorizzazione d’un asset immobilizzato, riesce a ottenere risorse finanziarie aggiuntive per programmare i fabbisogni di approvvigionamento di medio periodo.

La definizione del plafond si inquadra nella recente riorganizzazione che ha interessato la Rete Corporate del Gruppo Banco BPM, arricchita dalla formazione al suo interno di un team di senior bankers a presidio dei principali settori industriali , rafforzandone la relazione con le imprese e le capacità di definire con maggiore  accuratezza le esigenze e le opportunità dei differenti settori merceologici. È con questo impulso che, tra gli altri, Banco BPM ha identificato il settore del Food & Beverage (F&B) tra quelli che, grazie agli importanti immobilizzi di magazzino, presentavano gli elementi adatti al tipo di intervento previsto nell’ambito del plafond.

«Il plafond di questo tipo stanziato da Banco BPM è il primo e,  sinora, quello d’importo maggiore dedicato al comparto alimentare – spiega Mattia Mastroianni, responsabile Origination Corporate Banco BPM – La scelta dipende dalla nostra volontà di sostenere uno dei settori chiave delle economie dei territori in cui siamo presenti e un’industria d’eccellenza del Made in Italy, oggi più che mai alla ricerca di partner bancari in grado di accompagnarne le imprese verso il consolidamento e la crescita, in Italia e all'estero».

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