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Le Fondazioni puntano sulla crescita della Banca del Monte di Lucca

Pietrini Andreini Lazzarini Bertocchini Landucci

Equilibrio di bilancio e autonomia giuridica gli obiettivi che il CDA si è dato nel piano strategico 2018

Il piano strategico che ha raccolto un lavoro di concertazione tra le due fondazioni Lucchesi, Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Fondazione Banca del Monte di Lucca, e Banca Carige attraverso il suo Amministratore delegato Paolo Fiorentino, richiama più volte il ruolo strategico della Banca del Monte di Luccacome Banca rete e ne conferma l’autonomia giuridica ed aziendale rendendola anche la sede operativa dell’intera area toscana. La banca continuerà a sviluppare la propria vocazione orientata alle famiglie, allo small business e più in generale alle PMI.

“Mi preme sottolineare – sono le parole del presidente della BML, Carlo Lazzarini - che è proprio grazie al lavoro congiunto delle due fondazioni lucchesi che si è salvaguardata l’autonomia giuridica di quella che è ormai l’ultima banca lucchese. Credo che questo sia un risultato molto importante perché permette non solo di mantenere il marchio ma anche di difendere l’identità di una banca che, ricordo, è stata fondata nella seconda metà del 1400 ed è patrimonio della città. Lo sforzo delle due fondazione è ancora più apprezzabile considerato il contesto odierno del settore bancario”.

“Ringrazio quindi i soci – prosegue -che hanno dimostrato di credere nello sviluppo della banca e sottolineo come l’intero consiglio di amministrazione sia caricato di un forte senso di responsabilità in quanto consapevole che l’autonomia giuridica non sia un dato acquisito ma un obbiettivo da raggiungere con risultati tangibili. Credo inoltre che la territorialità non sia un valore astratto ma che si debba misurare in termini di efficienza dei servizi e del credito che una banca riversa nel tessuto economico di riferimento. Banca del Monte di Lucca è consapevole di essere una banca piccola ma proprio per questo capace di offrire un prodotto sartoriale adattato su misura per il cliente”. 

Il piano strategico approvato dal CDA si declina su una ristrutturazione organizzativa che permetterà una riduzione dei costi operativi e in particolare di quello del credito. Quest’ultimo si rende possibile grazie alla cessione di NPL effettuata con l’operazione BRISCA che ha alleggerito la banca di 95 ML di sofferenze. Mediante questa operazione di pulizia e al grado di “coverage” del credito problematico rimasto in seno alla banca (56% sugli ipotecari e 86% sui chirografari), la struttura pianificazione ha proiettato in arco piano, i dati storico-statistici ipotizzando accantonamenti di gran lunga inferiori rispetto al passato.

Lo scenario macroeconomico di riferimento, pur non essendo ancora positivo per il mercato del credito, permette prudenzialmente di prevedere anche una certa ripresa degli impieghi che permetterà alla banca già dal 2018 di raggiungere l’equilibrio economico e di ritornare in zona utile dal 2019.

I “ratio” di Vigilanza della banca mostrano l’indice di solidità Cet 1 del 12,90% e il Total capital ratio al 14,12% e quindi ampliamente superiori alle soglie previste dalla normativa; insomma i lucchesi possono stare tranquilli.

“La Banca del Monte di Lucca è una importante realtà del territorio, fortemente radicata a Lucca ma anche in Toscana, dove è riferimento per famiglie e imprese - afferma il Direttore Generale Federico Pietrini, responsabile anche dell’intera area toscana -. Se oggi finalmente si registra una tendenza all’irrobustimento del tessuto economico, la Banca ha tenuto il timone in questi anni di grandi difficoltà ed è pronta a proseguire nel suo ruolodi sostegno della crescita del comparto famiglie ed imprese, con una gamma di prodotti con caratteristiche molto competitive sul mercato quali mutui a famiglie e giovani coppie e una gamma di prodotti specifici offerti a categorie di aziende rappresentative sul territorio, anche in virtù di accordi con associazioni di categoria che sono in corso di definizione”.

Secondo il Responsabile Crediti di BML, Francesco Andreini, “Il nuovo piano strategico dona nuovo slancio commerciale alla nostra banca, che si misura sul territorio essenzialmente della provincia di Lucca ma anche di Pisa, Pistoia e Livorno. La banca intende rimarcare il proprio ruolo di riferimento per le famiglie e le piccole/medie imprese attraverso un'offerta articolata e competitiva di prodotti di raccolta e d'impiego. Su questo fronte preme sottolineare in particolare le nuove condizioni sui Mutui Casa che ci collocano nella migliore fascia di mercato. Altro fattore di successo che possiamo confermare è la tempestività nelle risposte che contraddistingue, ora più che mai, il processo di erogazione del credito. In tema di attività commerciale ci fa piacere portare a conoscenza del mercato che sono in fase di ultimazione nuovi accordi con le Associazioni di Categoria di Lucca per l'erogazione di finanziamenti a particolari condizioni alle imprese iscritte. Infine, la nuova organizzazione commerciale della rete di agenzie che prevede l'attribuzione di nuovi e maggiori poteri ai Direttori va proprio nella direzione di essere sempre più al servizio del nostro territorio”.

"Abbiamo sollecitato molto questo piano, che va incontro alle aspettative che avevamo - ha dichiarato il presidente della Fondazione CRL, Marcello Bertocchini -. Il lavoro inizia ora, perché va messo in pratica. Ci soddisfa perché da nuovamente centralità e autonomia alla banca. Chiaramente è stata fondamentale l'operazione di ricapitalizzazione condotta in porto dall'AD Fiorentino, e la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca ha fatto la sua parte. Banca del Monte ha un ruolo importante per riportare verso Lucca un po' di autonomia e di potere decisionali e per parte nostra faremo di tutto perché possa tornare con il segno più".

“Il piano industriale approvato non è affatto un mero atto rituale, ma un documento estremamente importante, perché conferma la corale convinzione dei tre soci, la Fondazione Banca del Monte di Lucca, la Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca e Carige, sul ruolo della banca e sull’importanza del proprio marchio per svolgere al meglio la sua missione sul territorio – è il commento del presidente della Fondazione BML, Oriano Landucci -. Il nuovo piano Industriale non solo conferma l’autonomia giuridica e gestionale della banca, fino a qualche mese fa non del tutto certa, ma riconosce all’istituto lucchese il valore del suo brand sul territorio e la funzione precisa di rappresentare un chiaro e sicuro punto di riferimento per la collettività lucchese, in particolare per le famiglie ed il mondo delle PMI. Il nuovo assetto organizzativo, che prevede fra l’altro maggiori facoltà ai titolari di agenzia, è indirizzato ad efficientare ancor di più il servizio alla clientela con risposte veloci e un’operatività più snella e sempre più vicina ad interpretare le aspettative del cliente. L’accordo di programma oggi sottoscritto è frutto della comunanza di vedute delle due fondazioni lucchesi, ma anche del socio di maggioranza Carige, rappresentato dall’AD Paolo Fiorentino, che ha dimostrato di credere fortemente al valore reale e sempre attuale della banca del territorio”.  

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