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Sabato 18 marzo riapre il Grand Hotel Royal di Viareggio

hotel viareggio
 
Sabato 18 marzo  il  BW Premier Collection  Grand Hotel Royal  di Viareggio riapre per la nuova stagione. E’ da oltre un secolo simbolo della villeggiatura e del business a Viareggio

Durante la stagione invernale sono stati effettuati importanti lavori di manutenzione di parte della facciata,  controsoffitti ignifughi e isolamento acustico.  “Ripartiamo con la nuova stagione 2017” – dice il general manager Marino Patruno – “che fortunatamente si prevede ancora in positivo e ricca di ulteriori grandi stimoli.  Nel mese di marzo sono previsti due grandi congressi che confermano l’interesse delle grandi aziende verso la nostra struttura.”  
Da ricordare il grande successo registrato dall’Open Day dello scorso ottobre, un pomeriggio di festa che ha permesso a centinaia di persone di visitare l’intero edificio.
Il Grand Hotel Royal di Viareggio, storica struttura della località toscana, in oltre un secolo di storia ha incrociato il suo destino con eventi straordinari e personaggi unici.  Con le sue 114 stanze, tra le quali la suite Puccini e gli appartamenti  esclusivi nelle due torrette, offre un grande parco con piscina, una grande sala per ricevimenti  ed il  ristorante con specialità tipiche nazionali. Il successo del Grand Hotel, che attira una clientela internazionale, è dato anche dalle ottime  recensioni su TripAdvisor.
Sede per alcuni anni del Premio letterario Viareggio ha ospitato i più grandi personaggi del mondo della cultura. Recentemente è stato ritrovato  un documento eccezionale datato 16 luglio 1967. Si legge la dedica del grande poeta cileno Pablo Neruda al commendatore Francesco Bertazzoni, nonno dell’attuale presidente della Saita Spa. Neruda si trovava al Grand Hotel Royal per ritirare il premio internazionale assegnatogli dal premio Viareggio Versllia allora diretto dal suo fondatore, Leonida Rèpaci.
A godere della magnifica ospitalità dell’albergo furono, all’inizio del secolo, anche i Principi di Russia e la Regina del Belgio.  L’albergo fu interamente ristrutturato e quindi inaugurato nel 1926, epoca che vide nascere un modo inedito di intendere l’estate: la villeggiatura. Alla fine della Seconda Guerra Mondiale, Viareggio, nonostante bombardamenti e distruzione, non si perse d’animo e, grazie all’intraprendenza dei suoi cittadini, ritrovò l’entusiasmo con il quale avviò una velocissima ed efficace ricostruzione. Tornarono a vivere palazzi, alberghi e stabilimenti balneari a conferma del destino di accoglienza scritto nel dna della città.  La nobiltà europea e i rappresentanti delle istituzioni danno un grande impulso sia alla città che all’albergo che vive una felice parentesi che tornerà al suo massimo splendore nel secondo dopoguerra e negli anni del boom economico. Artisti, attori e attrici del cinema italiano, le prime “star” degli anni cinquanta da Walter Chiari a Gina Lollobrigida, da Silva Koscina a Franco Interlenghi e Lelio Luttazzi scelgono l’albergo per le vacanze sicuri del rispetto della riservatezza che inizia a diventare un’esigenza per gli artisti.  Sono gli anni in cui in hotel soggiornava lo Sceicco del Qatar che, con il suo monumentale seguito, monopolizzava per lunghi periodi l’intero albergo.

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