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Caen SPA: l'eccellenza nascosta nella semplicità

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Un viaggio conoscitivo nel mondo della fisica quantistica alla scoperta dell'azienda leader del mercato mondiale per il comparto elettronico di ricerca: la CAEN Spa diretta da Marcello Givoletti e soci si pone all'avanguardia nella ricerca e negli ultimi anni ha collaborato stabilmente alla costruzione dell'LHC al Cern di Ginevra. 

 

 

 

 

di Andrea Boccardo

 

 

All’inizio del XX secolo il mondo ha visto la nascita di due nuove teorie che hanno profondamente segnato la nostra vita. L’annus mirabilis è il 1905, quando Albert Einstein pubblica, mentre lavora all'ufficio brevetti di Berna, quattro articoli rivoluzionari sull’effetto fotoelettrico (gli frutterà il nobel per la fisica nel 1921), il moto browniano, la relatività speciale e sull’equivalenza tra massa ed energia che sfocerà nella formula più conosciuta di sempre: E=mc2.

 


In quegli anni l’altra teoria rivoluzionaria della fisica stava muovendo i primi passi grazie a Max Planck, Erwin Schrödinger, Enrico Fermi, Louis de Broglie, Niels Bohr e tanti altri: la meccanica quantistica.

 


Fu proprio durante quel periodo di fermento scientifico che le personalità di Bohr ed Einstein si scontrarono dando origine ad una disputa intellettuale i cui margini sono ormai confusi tra realtà e leggenda. Il dibattito tra i due si svolse a più riprese con confronti diretti o epistole, ed e proprio nel corso di questa querelle che sono nate due frasi simbolo del confronto scientifico : "Dio non gioca a dadi con l'Universo" (attribuita ad Einstein) e "Devi smetterla di dire a Dio ciò che deve o non deve fare" (la risposta attribuita a Bohr).

 


Questo alterco servì per confermare due fatti: che le ostilità tra le alte intelligenze del mondo erano esattamente le stesse di quelle delle persone comuni e che forse alla base di entrambe le teorie poteva esistere qualcosa di più profondo, un generatore di logos che coordina le visioni del mondo e che ha assunto nei secoli vari nomi, i più famoso dei quali sono “Dio per i sacerdoti e l' Universo per i fisici”. La conciliazione delle due teorie è avvenuta solo dopo la Seconda guerra mondiale con la comparsa del Mondello Standard della fisica che, dopo oltre cinquant’anni di vita, ci ha stupito ancora una volta quando l'esistenza del bosone di Higgs è stata confermata sperimentalmente dai fisici del Large Hadron Collider (LHC) di Ginevra, nel 2012, grazie anche alle apparecchiature elettroniche messe a punto da un’azienda specializzata del settore, la CAEN Spa di Viareggio.

 


Il bosone di Higgs era stato per l’appunto ipotizzato nel 1964, a completamento della teoria delle particelle elementari (conosciuta come Modello Standard) nella quale assume il ruolo importantissimo di conferitore di massa a tutte le altre particelle elementari.

 


La scoperta non sta tanto nell'affascinante teoria dei campi, della supersimmetria o delle stringhe, attività che il CERN di Ginevra persegue dalla sua fondazione tra le docili campagne di confine tra Francia e la Svizzera, e che sono ormai sulla bocca di tutti. Ma c'è un dato tanto interessante quanto inatteso: l'azienda specializzata che ha realizzato gran parte dell'elettronica per i 4 esperimenti di LHC (ATLAS – CMS – ALICE – Lhcb) non solo è italiana, ma ha sede a Viareggio.

 


L’azienda viareggina opera nel campo dell’elettronica per la fisica Nucleare ormai da quarant’anni, nel 2009 a coronamento di questa lunga storia, l'azienda viene prmiata al CERN dal più prestigioso dei premi.... il “CMS Crystal Award”, una sorta di genuina ammissione da parte dei fisici dell'evidente necessità di avere un partner come CAEN per poter progettare e costruire esperimenti all’avanguardia come quelli che hanno permesso la scoperta del bosone di Higgs.

 


Sì, perché se gli oltre 6.500 moduli elettronici progettati e prodotti dall'équipe viareggina sono risultati indispensabili per brindare nel 2008 all'inaugurazione, il mondo della scienza aspetta ancora i risultati che l'acceleratore potrà dare nei prossimi anni, quando si riuscirà a dare risposta a domande quali l’origine della materia oscura e dell’asimmetria tra materia ed antimateria. O in altre parole “da dove veniamo?”, “qual è l’origine dell’Universo ed il suo destino?” e dare la stura alle domande primigenie che affliggono l'umanità da Democrito ad i nostri giorni.

 


Il tutto declinato all'infinitesima piccolezza dei “picosecondi” (la mille-miliardesima parte di un secondo), unità di misura con la quale lavorano normalmente gli esperti CAEN. L'eccellenza di CAEN nasce ormai quarant'anni orsono, quando un giovane tecnico, Marcello Givoletti, dell'INFN pisana (Istituto Nazionale di Fisica Nucleare) si trova in ristrettezze economiche e viene contattato da un collega romano per una fornitura “privata” di apparecchiature elettroniche d'avanguardia: " al tempo " racconta Marcello Givoletti nel suo studio soleggiato " rappresentava un'onta lavorare per un committente privato. L'alta ricerca universitaria collideva in maniera pesante con i lavori aziendali. Un caso curioso e abbastanza anacronistico, dato che oggi addirittura è l'inverso, ovvero le grosse aziende cercano ricercatori proprio all'interno dei pool universitari perché si fidano della loro esperienza. "

 


" Quando hai fame, intesa come un nobile sentimento nel riuscire in qualcosa, sei in grado di fare tutto. Ne parlai con i miei amici e colleghi Piero Salvadori e Luigi Pardini e di lì siamo partiti. Il progetto/idea di partenza, necessitava al tempo di cinque milioni di lire.
Nessuna banca però aveva intenzione di farci credito, nessuna a parte Monte dei Paschi, il cui direttore credette nella nostra visione concedendoci la somma per acquistare i macchinari di partenza. Non era una grossa cifra a conti fatti, ma dobbiamo ringraziare il direttore della banca che al tempo si fidò a scatola chiusa di noi. Progettammo dei moduli elettronici per un laboratorio di un nostro amico ricercatore di Roma senza cozzare con i piani universitari. Viene da ridere a pensare che quarant'anni fa ero molto preparato in elettronia ma non avevo idea di che cosa fosse una “fattura”. Penso che questi piccoli miracoli oggi, con la crisi dei mercati e la mancanza di fiducia nei confronti dei giovani imprenditori, sarebbero difficilmente realizzabili."

 


Da lì in poi, come in un famoso in un famoso film con Will Smith, la CAEN ha spiccato letteralmente il volo, arrivando oggi ad avere ben centoquaranta dipendenti selezionati con criteri di meritocrazia tra i migliori fisici ed ingegneri elettronici provenienti da ogni parte della nazione. La gestione delle varie sezioni è affidata ad ognuno dei capoarea per un totale di cinque: e ognuna corrispondente ad un settore di ricerca o di applicazione ben specifico.

 


Addirittura uno spin-off dell'azienda CAEN els lavora a stretto contatto con Elettra, il sincrotrone di Trieste che utilizza sorgenti di luce ultraintensa. Ma la sinergia tra i vari gruppi è altissima ed integrata a livello collaborativo dalla costruzione dei transistor alla gestione dei software wireless più avanzati.

 


" Il futuro di CAEN sono proprio i nostri collaboratori e i nostri figli che hanno seguito le nostre orme, e tutti gli altri che sono pronti a un grande balzo in avanti. Ci prepariamo nel 2019 ai quarant'anni di CAEN con tanti risultati alle spalle ma soprattutto con la fame di crescere per portare le nostre idee al servizio del progresso scientifico, che viaggia a ritmi ormai inimmaginabili per la sensibilità comune. "

 

 


" Ho sempre pensato ad un'azienda come un branco di pesci dove ognuno compie un proprio percorso in autonomia ma tutti guardano nella solita direzione " conferma Marcello Givoletti " il fatto emblematico è che, i nostri fisici ed ingegneri vengono lasciati liberi di lavorare, di spostarsi per realizzare nella piena libertà organizzativa progetti aziendali. Quando non si riesce a risolvere i problemi tecnici di assistenza da remoto tramite i softwares, prendono la cassetta degli attrezzi, il know how e partono nei posti anche più impervi del mondo, dove abbiamo montato dei compartimenti elettronici, riparano la falla e rientrano. Spesso succede che dobbiamo spostarci in Cina, India, Giappone, o addirittura in Cile sulle Ande, dove a oltre 6000 metri abbiamo installato degli apparecchi che solo per raggiungerli ci vogliono due giorni e mezzo di viaggio. Ma l'assistenza è parte vitale del nostro lavoro, sia per le riparazioni al CERN che per gli altri esperimenti dislocati in tutto il pianeta "

 

 

" Agli inizi del 2018 abbiamo organizzato per i nostri dipendenti una visita al CERN di Ginevra dove e’ stato possibile vedere l’elettronica installata, quella che ognuno di loro a contribuito a realizzare " ride tra i baffi " è stata un'esperienza gratificante perché molti di loro non avevano mai potuto vedere il proprio operato messo in pratica, ma leggerlo solo sui giornali o vederlo sulla televisione. Ritenevo fosse giusto far loro vedere il miracolo prima che l'acceleratore venga spinto ad un'energia mai vista e quindi non più accessibile alle visite. "

 

 

L’ultima nata e’ CAEN SyS che dovrebbe svilupparsi molto di piu’ della stessa CAEN di oggi. Il Presidente di CAEN SyS è il Dott. Massimo Morichi, che è uno dei “cervelli” italiani che CAEN ha riportato in Italia e la Società si occupa di progettare e proporre sistemi per la sicurezza nucleare, il controllo delle centrali nucleari, della sicurezza del territorio, dei rifiuti radioattivi, e delle sicurezze in generale (homeland security). 

 

 

Ed è qui che sopravvive il sentimento del lavoro di gruppo: la fiducia nei confronti dei collaboratori, quel senso di responsabilizzazione che non si ferma alla delega ma entra nel pieno rapporto di confidenza e di sicurezza nell'intelligenza altrui che solo le menti brillanti riescono a elaborare. Qualità che, unita a quelle dell'umiltà e all'innata curiosità conoscitiva che la accomuna alla comunità scientifica mondiale, e fanno della CAEN il leader in un settore del mercato inimitabile anche dal rampantismo aggressivo delle aziende cinesi: la stranezza è che la cittadinanza versiliese sia a conoscenza molto relativa di un fiore all'occhiello dell'elettronica che tutto il mondo ci invidia e che sarà foriero nei prossimi anni di sorprese energetiche che potrebbero cambiare il mondo.

 

 

Andrea Boccardo

 

 

 

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