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Accadde oggi, 11 Ottobre 1492: il vero giorno della scoperta dell'America!

11 ott Cristoforo Colombo 1

Andiamo di bolina, cioè controvento! Ed anche, se volete, controcorrente! Al contrario di Colombo, che sfruttava bene venti e correnti, e che andrebbe festeggiato domani, il giorno in cui scese alle Bahamas, a nord di Cuba, credendo che fosse nel Katay, quello dove Marco Polo era andato davvero nel 1271.

di Daniele Vanni

 

Andiamo di bolina, cioè controvento! Ed anche, se volete, controcorrente!

Al contrario di Colombo, che sfruttava bene venti e correnti, e che andrebbe festeggiato domani, il giorno in cui scese alle Bahamas, a nord di Cuba, credendo che fosse nel Katay, quello dove Marco Polo era andato davvero nel 1271.

E invece lo facciamo oggi, quando verso sera, cioè la sera dell’11 Ottobre 1492, forse avvistando dei fuochi, i 90 marinai che navigavano da oltre due mesi, videro qualcosa di diverso sulla linea dell’orizzonte.

Le caravelle, un tipo di nave concepita un cinquantennio prima, forse nel 1441, dai Portoghesi, per circumnavigare l’Africa, erano navi di 18-24 metri di lunghezza, per 6-8 circa di larghezza, e andavano molto lente (parlo di oggi, naturalmente!) a 5-7 nodi, con punte eccezionali di 11 (cioè 20 Km. all’ora):  poco pescaggio, basse sull'acqua, strette e leggere, con poppa a specchio e prora affinata, risultavano perciò veloci (per allora!) e buone boliniere, cioè ben capaci di risalire il vento.

La Santa Maria (il cui vero nome era Galenga, forse perché trasportava come merce dall’India e dalla Cina, una radice simile allo zenzero, tenuta in conto come droga curativa ) era una caracca genovese, un bastimento di solito un po’ più lungo della caravella, meno agevole, al di sopra di 25 metri o poco più, (ma la caracca poteva arrivare anche a 38 m.) con tre alberi, ma meno veloce, tanto che la traversata di Colombo venne compiuta ad una media di 6 nodi, per aspettare la S. Maria: cioè un’andatura di pochissimo di più di 11 Km. all’ora!

Quindi la “scoperta” (ormai è appurato che i Vichinghi vissero addirittura sulle coste canadesi!) era avvenuta il giorno prima della discesa, per la quale con la loro andatura occorsero ore ed ore per giungere alla costa che già avevano avvistata (ci fu anche un grosso premio, che pare con un raggiro intascasse l’avaro genovese, capace di un’avidità smodata, di diventare aggressivo verso i nativi e renderli subito schiavi! La sua avidità poi lo condurrà anche in prigione!) da Rodrigo de Triana, quasi nobilastro, dell’ultimo paese andaluso, prima del Portogallo, musulmano, convertitosi a forza al cattolicesimo, per partire con Colombo, che appena sbarcato, visto come trattava il prossimo comandante cattolico, ritornò alla religione primigenia!

Già verso il tramonto, primo da Rodrigo dalla coffa, e poi altri da basso, era parso di vedere qualcosa. Poi, quando la sera si fece notte, notarono, più distintamente e senza dubbio, la presenza di luci di natura sconosciuta poco prima della costa di Guanahani.

Poi chiamata da Colombo San Salvador ed oggi nota come isola di Watling.

 Gli avvistamenti furono riportati nel Journal (diario di bordo) di Colombo e in Vita dell'Ammiraglio di Fernando Colombo oltre che in Pleitos Colombinos (una causa che ha coinvolto gli eredi di Colombo) e altre fonti.

Colombo descrisse la luce come "come una piccola candela che si levava e si agitava, sembrando una sorta di indicazione di terra". Per l'avvistamento ricevette un premio reale, che intascò come quello promesso a chi avesse fatto il pr Suo figlio Ferdinando anche la descrisse come una candela che andava su e giù. Forse era il beccheggio delle navette.

Colombo, che a volte si riferiva a se stesso rivolgendosi in terza persona, appuntò gli eventi nel suo Journal. In base a quanto rapportato, un marinaio di vedetta di nome Rodrigo de Triana vide per primo la luce alla "decima ora della notte", ma non seppe accertarne l'origine per la debolezza di intensità, ragion per cui contattò Pero Gutierrez per chiedere ragguagli. Più tardi Colombo spiegò che la luce fu "un segno di Dio e prima, vera e positiva indicazione di una terra" ed essendo di Dio non dette i soldi a Rodrigo, che non seppe (e come poteva!!??) dire l’esatta origine di quelle luci!

C’è da dire che il giorno antecedente, mercoledì 10 ottobre, c’era stato un serio tentativo di ammutinamento, dopo i tanti malumori espressi già nei giorni passati, quando si era anche cambiata rotta per assecondare il secondo Pinzòn.

Già Colombo sapeva di aver percorso cento miglia e più di quelle previste (segno oltretutto che aveva informazioni precise da qualcuno o qualche scritto lasciato da chi aveva già fatto quel viaggio!) e poi si era aumentata l’attenzione. Giovedì 11 ottobre si ebbero alcuni segnali positivi: furono avvistati diversi oggetti fra cui un giunco, un bastone e un fiore fresco che un marinaio pescò in mare: soltanto la vicinanza della terra emersa poteva giustificare questi ritrovamenti.

Durante la notte Colombo si disse convinto di avere intravisto in lontananza una luce, «como una candelilla que se levava y se adelantaba» ("come una piccola candela che si levava e si agitava"). Fu solo alle due di notte di venerdì 12 ottobre 1492 che Rodrigo de Triana, a bordo della Pinta, distinse finalmente la costa; (tuttavia, il premio in denaro promesso al primo che avesse avvistato la terra fu aggiudicato a Colombo).

Solo nella tarda mattina del 12, le caravelle riuscirono a trovare un varco nella barriera corallina e gli equipaggi a sbarcare su un'isola chiamata, nella lingua locale, Guanahani, che Colombo battezzò Isola di San Salvador; sebbene l'identità moderna di questa isola, si tratta, presumibilmente, di un'isola delle Bahamas.

Gli Spagnoli furono accolti con grande cortesia e condiscendenza dai Taino, la tribù abitante dell'isola. Colombo stesso, nella sua relazione, sottolinea più volte la gentilezza e lo spirito pacifico dei suoi ospiti:

« Gli abitanti di essa […] mancano di armi, che sono a loro quasi ignote, né a queste son adatti, non per la deformità del corpo, essendo anzi molto ben formati, ma perché timidi e paurosi […] Del resto, quando si vedono sicuri, deposto ogni timore, sono molto semplici e di buona fede, e liberalissimi di tutto quel che posseggono: a chi ne lo richieggia nessuno nega ciò che ha, ché anzi essi stessi ci invitano a chiedere »

(Cristoforo Colombo, prima relazione sul viaggio nel Nuovo Mondo, 14 marzo 1493)

Avete visto??! Si meravigliava che erano "liberalissimi" di ciò che possiedono (e quindi non avevano armi!) e che nessuno negasse ciò che era in suo possesso! Che indigeni arretrati, rispetto al tirchio e avido navigatore che, adesso ne siamo sicuri!!, era di Genova!!!

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