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Nell'Antica Roma, dal 3 al 12 ottobre: Feste di Augustalia, in onore di Agusto e della Gens Julia a Bovillae, ai Castelli Romani

Cameo August BM Gem3577

Festa grandiosa, con tanto di teatro ed enorme circo costruito appositamente per questi nove giorni di grande celebrazione, in un luogo dove poi sorse la più grande scuolapolitica del PCI, alle Frattocchie.

di Daniele Vanni

 

 

 

Vennero stabiliti a ricordo del ritorno trionfale dell'imperatore Augusto dall'Oriente il 12 ottobre del 19 a.c.

Ebbero anche il nome di Ludi Divi Augusti et Fortunae Reducis. Li organizzava il praetor peregrinus.

I Ludi Augustales o anche Augustalia (Giochi di Boville) erano l'insieme delle celebrazioni volute da Tiberio per onorare la memoria del padre adottivo Augusto e celebrare la Gens Iulia.

Il luogo simbolico, in cui si officiavano le celebrazioni, era la città di Bovillae, identificata con la frazione di Frattocchie del comune di Marino nei Castelli Romani, località alla quale era ascritta l'origine della Gens Iulia.

La dove, molto più recentemente, c’era un’apprezzatissima scuola di politica: quella del PCI!

Ma in verità, la famiglia di Ottaviano Augusto era legata ai “castelli”, come si chiameranno molto più tardi i Colli Albani, ed al Latio Vetus, una zona dell’Etruria meridionale, di forte impronta etrusca e la zona a sud di Roma.  In particolare la famiglia paterna era di Velletri, dove Augusto era nato.

Allo scopo di fornire una magniloquente cornice architettonica alla celebrazione, fu realizzato un vasto complesso comprendente un imponente circo, a cui era affiancato il teatro e il sacrario dedicato alla Gens Iulia.

Secondo lo scopritore della città, l'archeologo Giuseppe Tambroni, in questo sacrario sarebbe stato sepolto Ottaviano Augusto dopo le solenni esequie di stato celebrate a Roma, ma è molto più facile che la sua vera tomba sia il mausoleo, in stile etrusco, posto tra l’Ara Pacis e la sede di un altro grande partito italiano: questa volta il PSI di Craxi!

E’ vero che Augusto, morto a Nola, venne trasportato prima a Bovile, ma poi , ci dice Svetonio, a Roma. E’ significativo comunque che qui fece tappa la sua salma.

L'importanza di queste celebrazioni è sottolineata dall'eccezionale estensione del circo, la cui dimensione massima raggiungeva i 337,50 metri per una larghezza di 68,60.

Con le sue misure, il circo di Bovillae era uno dei più grandi dell'antica Roma superando sia il Circo Vaticano, che il Circo Agonale (oggi piazza Navona) e, con le sue dodici arcate (di cui ne sopravvivono solo tre, portate alla luce nell'Ottocento dall'archeologo Giuseppe Tambroni, offriva una capienza tale da permettergli di ospitare tra gli 8.000 e i 10.000 spettatori.

I Ludi Augustales furono celebrati almeno durante tutta la dinastia Giulio-Claudia, poiché un'iscrizione del 53 d.C. ricorda un tale Fuscus auriga della factio prasina vincitore dei giochi bovillensi.

L'istituzione dei Ludi segnò anche l'apogeo dell'insediamento di Bovillae.

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