bottone livetv

bottone ondemand

bottone tg

Accadde oggi, 2 Ottobre 1187: cade la Gerusalemme cristiana in mano dei musulmani di Saladino

2 ottobre

Le divisioni europee non sono una cosa nuova! Conquistata Gerusalemme nelle Prima Crociata, i Cristiani, eternamente divisi e presi in trame tra di loro, s'indebolirono a tal punto da cedere all'avanzata di Saldino, che non fu affatto "feroce", ma eccezionalmente prodigo, rispetto a tanti massacri fatti dai Crociati!

di Daniele Vanni

 

 

 

 

L'assedio di Gerusalemme ebbe luogo dal 20 settembre al 2 ottobre 1187.

In soli 12 giorni, dopo 87 anni di dominio cristiano, cadeva la città di Gerusalemme e si aveva il quasi totale collasso del crociato Regno di Gerusalemme.

Il Regno di Gerusalemme, indebolito da incredibili ed intricatissime dispute interne, (cosa che ha caratterizzato e che caratterizza l’Europa, allora come adesso!) non aiutato adeguatamente, sempre per paura di favorire l’avversario dagli stati europei, era stato sconfitto il 4 luglio 1187 durante la battaglia di Hattin.

La maggior parte della nobiltà che componeva il Regno venne fatta prigioniera, incluso re Guido di Lusignano, e, durante tutta l'estate, Saladino invase il Regno.

Alla metà di settembre conquistò Acri, Nablus, Jaffa, Toron, Sidone, Beirut e Ascalona. I sopravvissuti e gli altri rifugiati fuggirono a Tiro, la sola città in grado di resistere al Saladino a causa del fortuito arrivo di Corrado del Monferrato.

Dentro Gerusalemme ci furono un sacco di trattative, e di intrighi!, con gli Arabi, per avere un salvacondotto, dato che la città ai più pareva non più difendibile.

I negoziati vennero tenuti da Saladino e dal feudatario crociato Baliano di Ibelin, signore di Ramla e Nablus - il nobile di grado più alto tra quelli fuggiti da Hattin, (francese, ma di origine italiana, forse barese, ma più certo proveniente da Pisa) con la mediazione di Yusuf Batit, uno dei chierici della Chiesa ortodossa, conscio che avrebbero avuto maggiori margini di manovra con l'avvento dei musulmani.

Saladino preferiva prendere la città senza spargimenti di sangue, ma gli abitanti si rifiutavano di arrendersi, giurando di distruggerla in una tremenda battaglia, piuttosto che regalarla al nemico.

Baliano, arrivato nella Città Santa trovò una situazione terribile: la città era piena di rifugiati in fuga ed il loro numero cresceva giornalmente.

Erano presenti meno di quaranta cavalieri nell'intera città, per cui decise di crearne altri sessanta pescandoli fra gli scudieri e dai normali cittadini. Si preparò per l'inevitabile assedio, immagazzinando cibo e denaro.

Le armate della Siria e dell'Egitto si allearono al Saladino e, dopo un breve ed inutile assedio a Tiro, il sultano arrivò alle porte di Gerusalemme il 20 settembre. L'assedio era iniziato.

Le armate del Saladino si posero di fronte alla Torre di Davide e alla Porta di Damasco. Gli arcieri continuavano a colpire gli assedianti. Le armi da assedio vennero avvicinate alle mura e costantemente respinte. Per giorni, piccole schermaglie vennero combattute con pochi risultati.

Il 26 settembre Saladino spostò il campo in una parte differente della città, sul Monte degli Olivi, dove non esistevano porte principali dalle quali i crociati potessero contrattaccare.

Le mura vennero attaccate di continuo con le armi d'assalto, catapulte, lanciapietre, fuochi greci, balestre e frecce.

Venne aperta una breccia nelle mura, le quali collassarono il 29 settembre.

I crociati non erano in grado di respingere le truppe del Saladino ma, contemporaneamente, i musulmani non riuscivano a penetrare nella città. I crociati vennero decimati e ben presto ne restarono poche dozzine a difendere le mura.

I civili erano disperati. Il clero organizzò una processione scalza intorno alle mura, come i chierici della prima crociata fecero nel 1099.

Sul monte Calvario, le donne tagliarono i capelli dei figli, dopo averli immersi in acqua fredda. Queste penitenze erano volte a placare l'ira di Dio.

Forse per la cupidigia di potere che aveva caratterizzato quasi un secolo di intrighi, divisioni, sete di ricchezze, uccisioni di avversari...!

Alla fine di settembre, Baliano si fece accompagnare da un ambasciatore alla corte del sultano, offrendo la resa ed i due si accordarono sul fatto che il comando sarebbe passato, pacificamente, al sultano.

Quest'ultimo offrì un riscatto di venti bisante per ogni uomo, dieci per le donne e cinque per i bambini, e quelli che non avrebbero pagato sarebbero diventati schiavi. Baliano tentò di opporsi sapendo che molti cittadini non avevano quei soldi e che la città straripava di rifugiati arrivati da ogni parte del Regno.

Dopo il ritorno a Gerusalemme, venne deciso che 7.000 abitanti (scelti tra i più poveri) sarebbero stati riscattati, prelevando il denaro direttamente dalle casse del tesoro che Enrico II d'Inghilterra aveva creato in città, custodito dai Cavalieri Ospitalieri. Questi soldi avrebbero dovuto essere usati da Enrico per un pellegrinaggio o per una crociata, come penitenza per l'omicidio di Thomas Becket, ma il re non arrivò mai e il tesoro venne usato per pagare i mercenari durante la battaglia di Hattin.

Baliano incontrò di nuovo Saladino e fecero infinite trattative sul prezzo del riscatto, poi Baliano passò le chiavi della città presso la Torre di Davide il 2 ottobre.

Gli abitanti liberati marciarono su tre colonne: i cavalieri templari e gli Ospitalieri guidavano le prime due, mentre Baliano ed il Patriarca erano al comando della terza. A Baliano venne permesso di riunirsi alla moglie ed ai figli nella contea di Tripoli. Venne anche concesso di portare via dalla città numerosi tesori e reliquie, con grandissima sorpresa di molti!

Alcuni dei rifugiati si diressero a Tripoli, in Libano, dove venne loro negato l'ingresso ed anzi vennero spogliati dei beni personali che avevano portato con sé da Gerusalemme.

Molti di loro andarono verso Antiochia, o in Cilicia, oppure verso l'Impero bizantino e nella sua grande capitale, Costantinopoli.

Un altro gruppo si spostò in Egitto e a questi venne permesso di imbarcarsi su navi italiane dirette verso l'Europa.

Saladino concesse ai pellegrini cristiani l'accesso alla città, e lasciò la Basilica del Santo Sepolcro nelle mani dei cristiani!

Per rafforzare le rivendicazioni musulmane su Gerusalemme, molti siti sacri, inclusa quella che prenderà il nome di Moschea al-Aqsa, vennero purificati con acqua di rose.

Vennero poi conquistati altri castelli che ancora si opponevano al governo del sultano, inclusi Belvoir, Kerak, e Montreal, tornando poi a Tiro per assediarla una seconda volta.

Nel frattempo, le notizie della disastrosa sconfitta di Hattin erano arrivate in Europa, mentre Saladino proseguiva nella sua opera di conquista per tutta l'estate del 1187.

Vennero “subito” stesi i piani per una nuova crociata! Senza pensare agli errori precedenti e il 29 ottobre Papa Gregorio VIII emise la bolla pontificia.

In Inghilterra ed in Francia venne imposta una speciale tassa, la Decima del Saladino, al fine di recuperare il denaro per finanziare le spese.

La susseguente Terza crociata non partì prima del 1189, in tre contingenti separati guidati da Riccardo Cuor di Leone, inglese, ma re su tanti territori francesi, Filippo Augusto, re francese e Federico Barbarossa, tedesco, Imperatore del sacro Romano Impero: le divisioni non erano certo appianate e nonostante parziali vittorie, la crociata si risolse con un nulla di fatto, ad esclusione di alcuni territori costieri.

Tra uccisioni di rivali e richiami in patria per congiure di palazzo, la Terza spedizione cristiana finiva qui, segnando sempre più il minor peso degli Italiani, ora quasi del tutto assenti.

L'occidente imparò a conoscere Saladino come il "Feroce", ma i dati storici dimostrano il contrario. E nell'incontro che avrà con S. Francesco, nel 1209, il Santo di Assisi, rimarrà stupefatto! Dopo la battaglia di Hattin quando poteva far strage degli avversari o nella presa di Gerusalemme (al contrario di quanto avevano fatto i cristiani nelle Prima Crociata!) permise agli sconfitti, seppur dietro pagamento, naturalmente, di poter tornare in patria e lasciò loro anche innumerevoli reliquie che oggi fanno la storia religiosa di un'Europa eternamente divisa!

sice 230x230       telnet 230x230

Info e note legali

Seguici su...

facebook twitter youtube rss

 

Contattaci

Logo DiTV PNG

Via Tazio Nuvolari, 53
55061 Carraia - Lucca - Italy
Tel 0583 462209
Fax 0583 1929109
e-mail: Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.