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Il Santo del giorno, 5 Settembre: Madre Teresa di Calcutta, Premio Nobel per la Pace 1979

5 settembre Madre Teresa di Calcutta 2 283x300

Canonizzata da Papa Francesco, che l'ha additata come esempio, fu molto vicina a Papa Woytila, che le dette molto sostegno e volle, di fatto, aprire la causa di betificazione, quando ancora Madre Teresa era in vita!

di Daniele Vanni

 

 

Madre Teresa di Calcutta, al secolo Anjëzë Gonxhe Bojaxhiu (Skopje, 26 agosto 1910 – Calcutta, 5 settembre 1997), è stata una religiosa albanese, di fede cattolica, fondatrice della congregazione religiosa delle Missionarie della Carità.

Premio Nobel Premio Nobel per la pace 1979.

Salita agli onori dell’altare, cioè dichiarata Santa il  4 Settembre 2016, da Papa Francesco durante il Giubileo straordinario della misericordia!

Il suo lavoro instancabile tra le vittime della povertà di Calcutta, l'ha resa una delle persone più famose al mondo.

Nacque il 26 agosto 1910 a Skopje in una benestante famiglia di genitori albanesi originari del Kosovo.

All'età di otto anni rimase orfana di padre e la sua famiglia si trovò in gravi difficoltà economiche

Nel 1928, a diciotto anni, decise di prendere i voti, entrando come aspirante nelle Suore di Loreto, un ramo dell'Istituto della Beata Vergine Maria, che svolgeva attività missionarie in India.

Nel gennaio 1929 raggiunse l'India dove, dopo una breve sosta a Calcutta, venne inviata nel Darjeeling, alle pendici dell'Himalaya, per completare la sua preparazione. Qui si fermò due anni, studiando le lingue inglese e bengali e insegnando nella scuola annessa al convento. Svolse anche un'attività come aiuto-infermiera che la mise in contatto con la realtà dei malati. Il 24 maggio 1931, prese i voti temporanei, assumendo il nome di Maria Teresa, ispirandosi a santa Teresa di Lisieux.

Poi, tornò a Calcutta, dove per i successivi 17 anni visse e lavorò presso un collegio cattolico, frequentato soprattutto dalle figlie dei coloni britannici. Insegnava storia e geografia e poté studiare la lingua hindi.

Nel 1937, si recò di nuovo a Darjeeling, per pronunziare i voti perpetui. Divenne così Madre Teresa, nome che mantenne per il resto della vita.

Gli anni della guerra ebbero profonde ripercussioni sulle attività svolte dalle suore, che si dedicarono sempre più all'accoglienza di orfani e bambini abbandonati. Lo stesso convento di Entally venne requisito e, fino al 1945, trasformato in un ospedale militare britannico.

Fu allora, che Madre Teresa decise quindi di uscire dal convento e mettersi al servizio dei "più poveri tra i poveri".

Solo nel 1948, ebbe l'autorizzazione dal Vaticano ad andare a vivere, da sola, nella periferia della metropoli, abbandonando il velo nero delle Suore di Loreto e prendendo la cittadinanza indiana.

Ebbe come base una capanna, dove cominciò ad insegnare e ad assistere i bambini poveri della zona. Presto, attorno a lei si formò una piccola rete di volontari che l'aiutavano nell'insegnamento, nella distribuzione di cibo e nella diffusione di elementari pratiche igieniche. Poi, grazie ad un suo collaboratore, ebbe una casa, dove ospitava malati e moribondi.

Nel marzo 1949 una sua ex-allieva, si unì a lei, creando le basi per la costruzione di una piccola comunità.

Fu così che nel 1950, Madre Teresa fondò la congregazione delle Missionarie della Carità, la cui missione era quella di prendersi cura dei "più poveri dei poveri " e di tutte quelle persone che si sentono non volute, non amate, non curate dalla società, tutte quelle persone che sono diventate un peso per la società e che sono fuggite da tutti".

 

Stabilì come divisa un semplice sari bianco a strisce azzurre, pare fu scelto da Madre Teresa perché era il più economico fra quelli in vendita in un piccolo negozio ma soprattutto perché aveva i colori della casta degli intoccabili, la più povera dell'India.

 

Nel 1961, il Governatore del Bengala decise di affidare alle Missionarie della Carità, che si occupavano di orfani, di lebbrosi, un terreno a circa 300 chilometri da Calcutta, presso il confine con il Bihar: qui Madre Teresa realizzò il villaggio di Shanti Nagar ("Città della pace"), dove i malati di lebbra potevano vivere e lavorare, coltivando i campi, allevando animali e svolgendo attività di artigianato.

Nel 1965 a Cocorote, in Venezuela, venne quindi aperta la prima casa della congregazione fuori dall'India. Seguì, l'8 dicembre 1967, l'avvio di un centro a Colombo (Sri Lanka). Fu poi la volta di sedi in Africa, America, Asia ed Europa nel corso degli anni settanta, ottanta e novanta. Nel frattempo, la fama di Madre Teresa cresceva anche grazie alla crescente attenzione che la sua attività riceveva da parte dei media. L'Ordine si ampliò con la nascita di un ramo contemplativo e di due organizzazioni laicali, aperte cioè anche ai laici.

Nel corso degli anni ottanta nacque l'amicizia fra papa Giovanni Paolo II e Madre Teresa, i quali si scambiarono visite reciproche. Grazie all'appoggio di papa Wojtyła, Madre Teresa riuscì ad aprire ben tre case a Roma, fra cui una mensa nella Città del Vaticano dedicata a Santa Marta, patrona dell'ospitalità. Negli anni novanta, le Missionarie della Carità superarono le quattromila unità con cinquanta case sparse in tutti i continenti.

Nel 1979 ottenne il Premio Nobel per la Pace.

Madre Teresa rifiutò il convenzionale banchetto cerimoniale per i vincitori, e chiese che i dollari del premio fossero destinati ai poveri di Calcutta, che avrebbero potuto essere sfamati per un anno intero: "le ricompense terrene sono importanti, solo se utilizzate per aiutare i bisognosi del mondo".


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