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Accadde oggi, 24 Agosto 1572: la Notte di S.Bartolomeo, a Parigi, i Cattolici fanno strage dei Protestanti, detti Ugonotti

24 agosto Francois Dubois 001

24 agosto: forse il caldo d’estate porta ad insensate stragi di religione! del resto, anticamente, le guerre si tenevano solo con la bella stagione. Questa, fu dettata da Caterina de' Medici e da suo figlio il Re di Francia per motivi dinastici.

La notte di S.Bartolomeo del 1572.

Ma nella stessa notte, nel 1349, vi era stata un’orribile strage di Ebrei, un pogrom, come tanti ve ne furono nel Medioevo! a Magonza.

di Daniele Vanni

 

 

 

 

La notte di San Bartolomeo è il nome con il quale è passata alla storia la strage compiuta nella notte tra il 23 ed il 24 agosto 1572 dalla fazione cattolica ai danni degli Ugonotti (i protestanti francesi di tendenza calvinista, chiamati così forse da una voce tedesca che vuol dire: “confederati”) a Parigi in un clima di rivincita indotto dalla battaglia di Lepanto e dal crescente prestigio della Spagna. Che fino alla distruzione dell’Invincibile Armada del 1587, detterà legge. E quella storica battaglia si condurrà per l’intervento degli Inglesi a favore dei Protestanti dei Paesi Bassi.

Il massacro parigino, ebbe luogo a partire dall'ordine di Carlo IX Figlio di Caterina de’ Medici di uccidere sistematicamente i maggiori esponenti dei protestanti, fra i quali il capo militare e politico degli ugonotti, l'ammiraglio Gaspard de Coligny, che sei giorni prima si erano radunati a Parigi, una città fortemente cattolica, in occasione delle nozze fra la sorella del re, Margherita di Valois e il protestante Enrico IV di Borbone, re di Navarra e futuro re di Francia. Due giorni dopo l'attentato a Coligny gli organizzatori persero il controllo della situazione e, in un eccidio indiscriminato durato diverse settimane e destinato ad estendersi in altri centri urbani e in campagna provocò l'uccisione di un numero di persone forse pari a 30.000!

A nulla valse l'ordine, giunto dal re il 24 agosto, di cessare immediatamente gli omicidi: la strage proseguì, diventando - secondo una definizione diffusa - «il peggiore dei massacri religiosi del secolo» e macchiando il matrimonio reale con il nome di «nozze vermiglie».

A lungo la tradizione storiografica ha ritenuto che la strage sia stata organizzata da Caterina de' Medici e da suo figlio Carlo IX per evitare che una controffensiva dei protestanti colpisse la famiglia reale, dopo il tentato omicidio di Coligny. E’ vero che Caterina si sentiva sempre più stretta dall’estendersi del protestantesimo tra gli aristocratici e l’alta borghesia. La strage, colpendo gli Ugonotti, con l'uccisione di molti nobili influenti e

numerosi soldati, segnò una svolta nelle guerre di religione francesi, contribuendo a «imprimere, nelle menti dei protestanti, l'indelebile convinzione che il cattolicesimo fosse una religione sanguinaria e traditrice».

Tra l’altro, solo due anni prima, si era chiusa la terza guerra di religione (Pace di St. Germain, 8 agosto 1570) senza una vera pace e per di più la Francia era dilaniata da una lotta di successione, da uno scontro politico dinastico tra i Valois, regnanti e senza discendenti e la casata dei Guisa. Caterina, tra l’altro, aveva usato, spregiudicatamente, proprio gli Ugonotti, contro i Guisa appoggiati dalla grande nobiltà cattolica! Quindi non tutto è chiaro in questo bagno di sangue, una vera guerra civile, che si estese e durò nelle campagne per settimane!

Certo è che già c’erano state tre guerre di religione (1562, 1567 e 1568) e a nulla era valso l’atto di Caterina di dare sua figlia in sposa al capo dei Protestanti francesi Enrico di Borbone, che dopo Enrico III di Valois (l’ultimo della dinastia) diverrà re di Francia e primo della sua dinastia, come Enrico IV.

Sarà questo il prosieguo di queste lotte non di sola religione: dietro, schierati naturalmente secondo le loro convinzioni, ci sono i grandi stati e la Chiesa. Sarà la cosiddetta Guerra dei tre Enrichi, un conflitto che tra il 1585 e il 1589, nell'ambito delle guerre di religione francesi, contrappose per la successione al trono di Francia, il campione della Lega cattolica Enrico di Guisa, a Enrico di Navarra, portabandiera degli Ugonotti appoggiato dal re francese Enrico III di Valois, Il conflitto terminò in seguito agli assassini di Enrico di Guisa e di Enrico III di Valois e alla successiva proclamazione a re di Francia di Enrico di Navarra.

La guerra dei tre Enrichi fu l'atto finale delle guerre di religione francesi. In seguito alla morte di Francesco Ercole di Valois, fratello e designato successore al trono del re Enrico III, il fervente ugonotto Enrico di Navarra divenne il più accreditato erede al trono di Francia. La successione di un sovrano protestante allarmò il re di Spagna Filippo II che decise di appoggiare i cattolici francesi, organizzati nella Lega cattolica e guidati da Enrico di Guisa.

Inizialmente il re di Francia Enrico III appoggiava Enrico di Guisa, ma quando l'Invincibile Armata spagnola fu sconfitta dalla flotta inglese, decise di porre fine alle ostilità che dividevano in due il regno, facendo assassinare Enrico di Guisa. Il partito cattolico reagì: un monaco, fanatico cattolico, armato dai Guisa uccise lo stesso Enrico III nel 1589; in punto di morte il re francese riconobbe come suo erede Enrico di Navarra.

Il Papa dichiarò nulla la successione e gli Spagnoli intervennero in difesa dei cattolici in Francia, tuttavia Enrico riuscì a prevalere. Con un grande compromesso che però darà molta stabilità e modernità, alla Francia, mentre l’Italia resterà ancorata a posizioni medioevali! Prima di entrare a Parigi, roccaforte del cattolicesimo, per l'incoronazione, Enrico di Navarra fu obbligato ad abiurare pubblicamente il calvinismo. Enrico accettò di abbandonare la propria religione (esprimendosi con la famosa frase "Parigi val bene una messa!") e venne incoronato col nome di Enrico IV. Sebbene fosse diventato ufficialmente cattolico, concesse al partito ugonotto, con l'editto di Nantes, pari diritti civili con i cattolici (anche se il cattolicesimo rimaneva la religione di Stato) e alcune roccaforti (chiamate "places de sureté") tra le quali La Rochelle.

 

Innumerevoli sono state, purtroppo, le stragi di Ebrei in tutte le parti del mondo e in ogni epoca. Quella nazista fa orrore per l’entità e perché si credeva, da parte di anime candide, che forse s’illudono ancor’oggi! che l’uomo del XX secolo avesse superato le aberrazioni del passato! Ma moltissimi regimi e stati, dai Romani, agli Egizi. ai Babilonesi, nell’Est Europa, come presso le signorie italiane, si macchiarono di sangue ebreo!

1349 – 6.000 ebrei vengono uccisi a Magonza poiché incolpati dell'epidemia di peste bubbonica

1391 – Ebrei vengono massacrati a Palma di Maiorca

Uno dei tanti eccessi contro questa popolazione così intraprendente e acuta si ebbe nella peste nera del 1348! L'accusa che gli Ebrei avvelenassero fonti e pozzi, cominciò a circolare agli inizi del 1348: in Savoia alcuni ebrei, inquisiti, sotto tortura avevano ovviamente ammesso questo reato. La loro confessione si diffuse rapidamente in tutta Europa, e scatenò un'ondata di violenze, soprattutto in Alsazia, in Svizzera e in Germania. Il 9 gennaio 1349, a Basilea, venne uccisa una parte degli ebrei che vi abitavano. Una parte di loro venne rinchiusa in un edificio su di un'isola sul Reno, cui poi venne dato fuoco! Anche a Strasburgo il governo cittadino aveva tentato di proteggere gli ebrei, ma venne esautorato dalle corporazioni. Il nuovo governo si mostrò tollerante verso l'annunciato massacro, che ebbe luogo nel febbraio 1349, quando la peste ancora non aveva raggiunto la città. Vennero uccisi 900 ebrei, sui 1884 residenti a Strasburgo.

Si discute sul ruolo dei Flagellanti nei pogrom. Si riteneva che, ancora prima dell'arrivo della peste, essi avessero istigato la popolazione contro gli Ebrei in città come Friburgo, Colonia, Augusta, Norimberga, Königsberg e Ratisbona.

Nel marzo 1349, 400 ebrei di Worms preferirono appiccare il fuoco alle loro case e morirvi che finire nelle mani della folla in rivolta.

Lo stesso fecero in luglio gli ebrei di Francoforte.

A Magonza, il 24 agosto 1349, gli Ebrei si difesero, e uccisero 200 dei cittadini che li stavano attaccando. Ma alla fine anche a Magonza, che all'epoca era la più grande comunità ebraica d'Europa, gli Ebrei si suicidarono, incendiando le proprie case. I pogrom proseguirono sino alla fine del 1349. Gli ultimi ebbero luogo ad Anversa e Bruxelles.

 

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