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Il Santo del giorno, 12 Agosto: S. Giovanna Francesca de Chantal e le Suore Visitandine

12 agosto copia copia

Ben poche città hanno tanti e tali monasteri di clausura come la cattolicissima Lucca! Oggi parliamo di quelli della Visitazione in Via Elisa e a S.Pancrazio, sulle  pendici delle Pizzorne e della loro "fondatrice" Jeanne de Chantal.

di Daniele Vanni

 

 

Jeanne-Françoise Frémiot de Chantal, Giovanna Francesca de Chantal (Digione, 28 gennaio 1572 – Moulins, 13 dicembre 1641) è stata la religiosa francese, fondatrice (con san Francesco di Sales) dell'Ordine della Visitazione di Santa Maria (monache Visitandine).

Di nobile famiglia, il padre era presidente del parlamento della Borgogna, sposò nel 1592 il barone de Chantal, dal quale ebbe sei figli.

Rimasta vedova, nel 1604 incontrò il vescovo di Ginevra Francesco di Sales, (il patrono dei Giornalisti) che predicava la quaresima a Digione: colpita dal suo carisma, si affidò alla sua direzione spirituale, divenendo la sua più fedele discepola.

Il 6 giugno del 1610, presso la residenza del vescovo di Ginevra, nella casa della Galerie ad Annecy, fondò, con Francesco di Sales e Charlotte di Bréchard, la congregazione delle monache Visitandine.

Si spense nel 1641 presso il convento della Visitazione di Moulins.

Il suo corpo è sepolto nella chiesa della Visitazione di Annecy, accanto a quello di san Francesco di Sales.

Il nome proprio Chantal (che sta ad indicare un luogo brullo, pieno di pietre) era, in origine, dato alle bambine in onore della santa.

 

LA VISITAZIONE DI SANTA MARIA DI LUCCA

 

La storia della fondazione del Monastero di Lucca risale agli inizi dell'800. In quel periodo Lucca era sotto il dominio di Napoleone, che soppresse gli Ordini religiosi.

Quando il governo passò ai Borboni, gli Ordini religiosi tentarono una restaurazione.

 Si sentiva l’esigenza a Lucca, che ne aveva avuti a dozzine, un Istituto religioso per l'educazione delle signorine. A questo scopo si pensò a una casa della Visitazione di Santa Maria. In quel periodo, il canonico Paoli Domenico Antonio, uomo di grande zelo e facoltoso, acquistò a proprie spese la casa degli Orfanelli con annessa la chiesa e lì accolse, il 14 marzo 1820, due signorine che gli avevano espresso la volontà di darsi a Dio. Dopo neanche tre mesi il loro numero era salito a dodici. I superiori le dissero 'Oblate di S. Francesco di Sales' e con esse avevano intenzione di formare una comunità visitandina. L'ambiente in cui vivevano, però, non era salubre. Questo preoccupava molto le autorità ecclesiastiche, che non sapevano come risolvere il problema, ma la Provvidenza mise in scena la signora Maria Domenica Brun Barbantin. Questa era una donna completamente dedita alle opere di carità e religiose. Ella capì subito che era necessario provvedere le religiose di una casa più igienica, più accogliente e più spaziosa. Non senza parecchie difficoltà, la Barbantini riuscì nello scopo. Ora si trattava di dirigere le Oblate al fine di raggiungere lo scopo desiderato, cioè l'educazione cristiana delle ragazze. Ci si mise allora in contatto con il Monastero della Visitazione di Pinerolo. Dopo uno scambio epistolare, la Superiora di Pinerolo comunicò alla Barbantini la decisione di inviare a Lucca quattro religiose per dare inizio alla nuova fondazione, che ebbe luogo il 9 dicembre 1824. Nonostante la fastosa accoglienza, la vita della Comunità visitandina iniziò in mezzo a numerose difficoltà e strettezze e continuò nonostante gli ostacoli che vi si frapponevano e alle maldicenze, ma riuscì a riscuotere la gratitudine e l'ammirazione dei buoni.

Le leggi di soppressione da parte del governo italiano dei beni ecclesiastici, però, non risparmiarono nemmeno la Visitazione di Lucca e il 13 febbraio 1867 agenti del governo presero possesso di tutti i beni del Monastero. Le religiose della Visitazione sapevano di poter essere buttate fuori da un momento all'altro, ma tutto rimase inalterato fino al 17 ottobre 1887, giorno in cui alla Superiora fu consegnato un ordine scritto in cui si diceva di far uscire dal Monastero tutte le suore che avevano professato dopo la presa di possesso dei beni della comunità da parte dell'autorità civile. Dopo un mese di timori e di ansie, fu comunicato alla Madre che tutte le religiose rimanessero pure dove erano. Inoltre, grazie a un certo signor Goretti, ispettore per le scuole, che aveva fatto una visita all'educandato, le suore furono rassicurate per il fatto che dove c'era un Istituto approvato e riconosciuto dal Governo esse potevano rimanere nel loro locale.

Nel 1914, poi, scoppiò la prima guerra mondiale e l'anno successivo entrò in conflitto anche l'Italia. Siccome c'era bisogno di locali che potessero essere adibiti a ospedale, fu utilizzato allo scopo anche il Monastero. Le suore furono evacuate il 3 giugno 1916 e si rifugiarono a Carignano (Toscana) e poi a Ciciana. Il 22 ottobre 1919 la Comunità visitandina si trovò di nuovo riunita nella propria casa.

Durante la seconda guerra mondiale, invece, la Visitazione fu colpita dai bombardamenti. Dopo la guerra, le cose ripresero a poco a poco il loro ritmo normale e il 9 dicembre 1974 si tenne solennemente la commemorazione del centocinquantesimo anno della fondazione.  

L'Ordine della Visitazione di Santa Maria (in latino Ordo Visitationis Beatissimae Mariae Virginis) venne fondato nel 1610 da san Francesco di Sales. Le monache sono popolarmente dette visitandine e pospongono al loro nome la sigla V.S.M.

Le visitandine vennero fondate ad Annecy, in Savoia, dove avevano trovato rifugio i vescovi di Ginevra dopo il passaggio della città svizzera al calvinismo (1535). Il 4 giugno 1607 il vescovo Francesco di Sales (1567-1622) espresse la sua volontà di istituire una congregazione femminile a Giovanna Francesca Frémiot, baronessa di Chantal (1572-1641), sua fedele discepola, e il 6 giugno 1610, giorno della festa della Santissima Trinità, le prime tre aspiranti iniziarono il loro noviziato presso la casa de la Galerie, alla periferia di Annency.

Assieme a madre Chantal, componevano la comunità Jacqueline Favre e Charlotte de Bréchard. Inizialmente si era pensato di chiamare le religiose "figlie di santa Marta" oppure "oblate della Vergine", poi si pensò d'intitolare l'istituto alla Visitazione, mistero nascosto e non celebrato solennemente. Concluso l'anno di noviziato, il 6 giugno 1611 le tre religiose emisero, in forma semplice, la loro professione dei voti nelle mani di Francesco di Sales.

Nel 1613 il fondatore diede alle visitandine le prime costituzioni: l'accesso alla congregazione era consentito anche alle vedove e alle donne con salute cagionevole (categorie alle quali era normalmente precluso l'accesso alla vita religiosa) e il fine delle suore era l'esercizio del divino amore attraverso la preghiera, la contemplazione e la visita ai poveri e agli ammalati. Il 18 settembre 1614 Margherita di Savoia, vedova del duca Francesco IV Gonzaga, posò la prima pietra del primo vero monastero della Visitazione.

Su invito dell'arcivescovo Denis-Simon de Marquemont, il 26 gennaio 1615 tre visitandine si stabilirono a Lione: per impedire che l'istituto restasse una congregazione di diritto diocesano e per consentirne uno sviluppo duraturo, l'arcivescovo, insigne canonista, suggerì al fondatore di introdurre l'osservanza della regola di sant'Agostino, la clausura e i voti perpetui (all'epoca, i soli riconosciuti dalla Santa Sede). Francesco di Sales accolse i consigli e modificò in tal senso i regolamenti delle visitandine, che vennero approvate da papa Paolo V con breve del 23 aprile 1618; la clausura venne introdotta il 16 ottobre 1618. L'ordine conobbe una rapida diffusione, soprattutto nelle regioni centromeridionali e orientali della Francia: vivente il fondatore, vennero fondati 13 monasteri e, alla morte della Chantal, le case erano 87.

I monasteri della Visitazione divennero anche sede di attività educative: la mistica Margherita Maria Alacoque, monaca dell'ordine, fu tra le principali ispiratrici della devozione al Sacro Cuore di Gesù, propagata dalle visitandine.

Dopo aver subito gravi perdite durante la Rivoluzione (i circa 120 monasteri presenti in Francia vennero dissolti), l'ordine conobbe una nuova fioritura nel XIX secolo e vennero fondati numerosi nuovi monasteri in vari paesi del mondo.

Attività e diffusione

Le visitandine sono religiose di voti solenni (monache di clausura), dedite a vita di meditazione e preghiera. Sono organizzate in monasteri autonomi, retti da una superiora: alla fine del 2008, l'ordine contava 2.073 tra monache e novizie e 137 case.

I monasteri della Visitazione sono presenti in Europa (Austria, Belgio, Repubblica Ceca, Croazia, Francia, Germania, Irlanda, Italia, Paesi Bassi, Portogallo, Regno Unito, Spagna, Svizzera, Ungheria), nelle Americhe (Argentina, Brasile, Canada, Cile, Colombia, Repubblica Dominicana, Ecuador, Guatemala, Messico, Panamá, Paraguay, Perù, Stati Uniti d'America, Uruguay), in Africa (Burundi, Repubblica del Congo, Ruanda) e in Asia (Filippine, Libano).

In Italia posseggono i monasteri di Acilia, Acireale, Alzano Lombardo, Arona, Baggiovara, Bologna, Brescia, Como, Corfinio, Lucca, Milano, Moncalieri, Napoli, Padova, Palermo, Pinerolo, Pistoia, Quinto al Mare, Reggio Calabria, Roma, Rosolini, Salò, San Giorgio del Sannio, San Pancrazio, Sanremo, San Vito al Tagliamento, Soresina, Taurianova, Treia e Treviso.

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