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Accadde oggi, martedì 23 giugno 1868: viene brevettata la prima macchina da scrivere. Quella che aveva la tastiera QWERTY che ancora usiamo!

23 giugno christopher sholes

Noi l'abbiamo abbandonata (con qualche nostalgia...) da anni, ma allora fu una vera rivoluzione!|

Quando  invece nacque, soffrirono gli amanuensi, che scrivevano, da secoli, ogni documento con penna e calamaio.

Di quella prima macchina di successo, conserviamo però, ancora! la disposizione della tastiera QWERTY!

di Daniele Vanni

 

 

Di marchingegni per scrivere, ne erano stati inventati e brevettati anche prima!

Ma quella registrata con: U.S. Patent No. 79,265, fu la prima macchina da scrivere, che aveva le caratteristiche giuste e quindi di enorme successo!

 La macchina da scrivere andò a braccetto con il giornalismo moderno fin dai suoi primordi.

Fu infatti il direttore di un giornale di Milwaukee (nel Wisconsin, forse più nota come patria di Happy days e Fonzie!), tale Christopher Latham Sholes, a perfezionarla e a farne un prodotto di successo commerciale.

Inventata nel 1714 da Henry Mill (con il nome di "macchina per trascrivere lettere"), la macchina da scrivere non era conosciuta ancora con questo nome ed era passata successivamente attraverso varie rivisitazioni, legate a utilizzi diversi da quello per cui in seguito divenne famosa. L'obiettivo iniziale di Sholes era di creare un marchingegno, per numerare le pagine di un libro, biglietti e così via.

Confrontandosi con l'amico tipografo, Samuel W. Soule, comprese le difficoltà del lavoro tipografico e decise di partire dalla risoluzione di queste per arrivare a uno strumento in grado di battere testi in maniera più rapida e funzionale. Nacque così la Typewriting machine (traduzione inglese di "macchina da scrivere") che i due brevettarono nel giugno del 1868.

Questo modello presentava una tastiera simile a quella di un pianoforte con tasti neri e tasti bianchi, fatti rispettivamente di ebano e avorio, disposti in due file. Le lettere erano tutte in maiuscolo, mentre mancavano i numeri "zero" e "uno", ritenuti superflui in quanto sostituibili con le lettere "O" e "I".

Lavorando sul primo prototipo, Sholes ebbe un'intuizione straordinaria per il definitivo successo della sua invenzione. Si accorse della scarsa funzionalità della disposizione in ordine alfabetico delle lettere; di qui decise di adottare un diverso ordine che separava le coppie di lettere più utilizzate, facendo sì che i martelletti non si incastrassero. Denominato QWERTY (dalle prime cinque lettere della fila più in alto), quel sistema venne poi adottato anche per le tastiere dei computer.

Altro non era, questa rivoluzionaria invenzione, che oggi sa molto di romanticismo, che la trasposizione meccanica dei caratteri mobili di Gutemberg!! La tecnica introdotta in Europa dal tedesco Johannes Gutenberg nel 1455, ma che in Asia, esisteva fin dal 1041, grazie alla tecnica dell'inventore cinese Bi Sheng, il quale altro non aveva fatto che applicare alle lettere, gli stampi che da sempre tibetani o cinesi e tanti altri asiatici usavano per disegnare sulle stoffe.

Solo che ora, le lettere erano in cima ad aste metalliche, azionate da corrispondenti tasti e munite di molle di ritorno.

Cose che fanno sorridere, scrivendo con una sensibilissima tastiera Apple wireless, la quale senza la macchina da scrivere, Bi Sheng, i caratteri cuneiformi, non sarebbe mai nata!

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