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Accadde oggi, 19 Maggio 1944: cade la Linea Gustav di Montecassino

19 maggio la ciociara

Sbarcati in Sicilia, gli Alleati fecero ben presto cadere il Fascismo. Poi rallentarono, quasi il fronte italiano importasse poco. Così le truppe migliori vennero spostate per lo sbarco in Normandia ed in Italia giunsero eserciti eterogenei, da tanti paesi, come i Marocchini e gli Algerini che dopo la caduta della Linea Gustav attuarono uno stupro di massa delle donne di queste zone, la cui sofferenza è magistralmente illustrata dal film "La Ciociara" di De Sica, premiato con l'Oscar a Sofia Loren!

di Daniele Vanni

 

 

 

I Tedeschi, con una lungimiranza che gli storici forse un giorno valuteranno, nel loro indietreggiare di fronte agli sbarchi Alleati, avevano predisposto più o meno da lungo tempo, una serie di Linee, fortificate più o meno, sulle quali arroccarsi e resistere temporaneamente, prima di Roma:

Linea del Volturno, dalla foce del Volturno, fino a Termoli

Linea Barbara, 15 Km. a nord della Volturno

Linea Bernhardt, una serie di salienti, di sacche fortificate che si estendono verso il nemico, come delle "sacche" protese verso l'esercito avversario, non una linea da mare a mare

Linea Gustav, linea invernale, dalle foci del Garigliano, fino ad Ortona, passando per Cassino

Linea Caesar, l’ultima a protezione di Roma, da Ostia fino a Pescara

Il Feldmaresciallo Kesserling intendeva così fare una ritirata “combattuta”.

E combattuta fu davvero, l’avanzata degli Alleati, sbarcati in Sicilia il 9 luglio del 1943, il 9 settembre a Salerno, ma poi rallentata da errori tattici e strategici. Ma anche da non troppa fretta di risalire la Penisola, fatto che vedremo tra poco, da questo fronte furono tolte quasi subito le migliori truppe americane e inglesi.

Questo anche perché i Tedeschi, dopo lo sbandamento seguito all’8 settembre, si erano velocemente riorganizzati. Quasi che le truppe italiane fossero superflue o, in qualche caso, anche d'impaccio! e così l’avanzata si fece sempre più lenta e contrastata. Anche perché neppure gli Inglesi sull’Adriatico riuscivano a sfondare. Cosicchè, gli Alleati, distrutta a fatica la Linea del Volturno e impelagatisi nella "Barbara", dettero tutto il tempo ai nemici di attestrasi e consolidare la Linea Gustav.

Per prendere questa e soprattutto Cassino, ci vorranno ben quattro battaglie, da gennaio 1944, a maggio e terminate solo il 19 maggio, con la presa della Linea Gustav.

Gli Alleati, come si diceva, se la presero comoda, togliendo dal teatro di guerra italiano, le migliori truppe americane ed inglesi, spostate in Inghilterra per prepararsi allo sbarco in Normandia.

Qui, per riempire i vuoti, contando anche sul nuovo alleato italiano e sull'azione dei partigiani, fecero affluire contro la Gustav, battaglioni americani di origine nipponica, indiani Creek, divisioni polacche e marocchine, tunisini e berberi e quelle poche riordinate italiane!

Ma tra i Francesi e gli Inglesi c’erano etnie provenienti da tutte le colonie dell’intero globo! Africani e Indiani, i Gurkhas, Australiani, Maori, Suadafricani…

Anche dall’altra parte non si scherzava e non c’erano solo i Tedeschi, ma Italiani del Sud Tirolo, Francesi, Ucraini e Bielorussi, e di tutti gli stati dell’Est, dai Paesi baltici…

La battaglia di Cassino vera e propria iniziò il 12 gennaio, per terminare un mese dopo con un sostanziale successo difensivo tedesco.

La seconda battaglia con l’errore tragico oltre che strategico (e con un danno culturale irreversibile, anche se le cose più preziose erano state portate in Vaticano) del bombardamento con l’uso spropositato (forse voluto dai produttori di armamenti che vedevano già l’imminente fine della guerra!) di bombe e di oltre 200 aerei! con l'annientamento dell’Abbazia voluta da San Benedetto!

E dentro, pare, non ci fosse neppure un tedesco! Dopo il diluvio di bombe, invece vi arrivarono e ne presero possesso. Anzi: le rovine dell’Abbazia, finora non occupata, ai Tedeschi servivano ora benissimo e la battaglia si concluse con un nulla di fatto.

Nella terza battaglia si assistette addirittura l’impiego di 575 bombardieri che fecero scempio di città e paesi, cui seguì l’assalto all’arma bianca, soprattutto di Indiani e Marocchini, ma con posizioni immutate.

Solo a maggio, con l’immolarsi dei Polacchi, che giunsero per primi sulla Gustav, ormai sguarnita in più parti, la battaglia poté dirsi conclusa.

Dopo i combattimenti si verificò un feroce stupro di massa a opera dei Goumier, soldati marocchini e algerini. ai quali il generale francese Alphonse Juin aveva concesso assoluta libertà di comportamento per 50 ore, come premio per aver sfondato il fronte difensivo tedesco!

I goumiers commetteranno stupri, assassinii, furti e violenze di ogni genere! Soprattutto a danno di donne, bambini e sacerdoti! Episodi e violenze, passati alla storia con il nome di "Marocchinate", che lasceranno un segno indelebile (e tanti figli!) nelle province di Latina e Frosinone.

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