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Accadde oggi, 17 Aprile 1524: Giovanni da Verrazzano, quasi compaesano di Amerigo Vespucci, scopre la baia dove sorgerà il porto di New York

17 aprile Verrazano Narrows Bridge from Ferry 3264px

Nato il più possibile lontano dal mare, Greve in Chianti, quindi fiorentino come il suo concittadino Amerigo Vespucci,Giovanni da Verrazzano, come oggi, il 17 di aprile nel 1524, gettò per primo le ancore in The Narrows, lo stretto fra Staten Island e Long Island, dove ricevette un gruppo di canoe dei nativi Lenape.

 di Daniele Vanni

 

 

 

Nato il più possibile lontano dal mare, come il suo concittadino Amerigo Vespucci, nel bel castello di proprietà della sua famiglia, visibile ancor oggi a Greve in Chianti, Giovanni da Verrazzano, o, secondo altre grafie, Verazzano (Greve in Chianti, 1485 circa – Antille, 1528 circa), come oggi, il 17 di aprile nel 1524, gettò per primo le ancore in The Narrows, lo stretto fra Staten Island e Long Island, dove ricevette un gruppo di canoe dei nativi Lenape. Qui osservò quello che credeva essere un grande lago di acqua dolce a nord della baia senza però riscontrare l'esistenza del fiume Hudson.

Giovanni da Verrazzano, che dà il nome giustamente ad uno dei ponti di Firenze, fu così uno dei più famosi navigatori italiani all'epoca delle grandi scoperte geografiche.

Nonostante Da Verrazzano lasciasse una descrizione dettagliata dei suoi viaggi nel Nord America, poco sappiamo della sua vita. Facendo parte di una ricca famiglia fiorentina, raggiunta la maggiore età, (intorno al 1506–1507), scelse la carriera di navigatore e per questo si trasferì in Normandia, a Dieppe. Effettuò numerosi viaggi nel Mar Mediterraneo orientale e nel 1523 fu inviato dal re di Francia Francesco I a esplorare una zona fra la Florida e Terranova per cercare una nuova rotta per l'Oceano Pacifico. Partito da Dieppe costeggiò il litorale spagnolo e attraversò l'Atlantico a bordo di una piccola caravella con una cinquantina di uomini. Si avvicinò alla costa e, dopo una breve sosta, continuò ad andare lungo la costa in direzione Nord, a largo dell'odierna Carolina del Nord e della laguna di Pamlico Sound, che descrisse nella sua Lettera a Francesco I di come una grande insenatura che pensava fosse l'inizio dell'Oceano Pacifico, da cui accedere direttamente alle coste della Cina.

Giovanni Da Verrazzano fece numerosi scali durante la sua esplorazione entrando in contatto coi Nativi americani della costa. Continuando la navigazione passò oltre la Baia di Chesapeake e il fiume Delaware senza registrarli. Successivamente arrivò alla Baia di New York.

Ritratto con i simboli del comando di Giovanni da Verrazzano

Proseguendo il suo viaggio verso nord, Da Verrazzano costeggiò Long Island, attraversò il Block Island Sound ed entrò nella Baia di Narragansett, dove probabilmente incontrò il popolo Narragansett. Seguì poi la costa verso nord nell'odierno Maine, nella Nova Scotia sudorientale per poi rientrare in Francia passando per Terranova.

Più tardi Da Verrazzano fece altri due viaggi nelle Americhe. Nel primo si approvvigionò di legno "pau Brasil" in Brasile. La natura della morte dell'esploratore non è conosciuta con sicurezza. Secondo alcuni egli fu ucciso e divorato da cannibali nativi delle Antille nel 1528, nel suo terzo viaggio nel Nuovo Mondo, forse a Guadalupa; secondo altri fu catturato dagli Spagnoli e impiccato come pirata a Cadice.

Giovanni da Verrazzano non fu il primo europeo a giungere sulle coste del Nord America. Circa mille anni fa, il norreno Bjarni Herjólfsson scoprì la Penisola del Labrador (che con Groenlandia e Terranova faceva parte del Vinland dei Vichinghi). Diversi esploratori spagnoli che sbarcarono sulle coste del Messico (paese che fa parte del Nordamerica). Uno di loro, Juan Ponce de León esplorò nel 1513 quelle della Florida orientale, che continuano geograficamente fino alla Penisola del Labrador. Giovanni Caboto e Sebastiano Caboto esplorarono anch'essi le coste settentrionali del Canada.

Giovanni da Verrazzano fu però il primo europeo ad esplorare la costa atlantica degli odierni Stati Uniti e ad entrare nella baia di New York, ma è stato solo con grande sforzo che negli anni cinquanta e sessanta fu ristabilito il nome dell'esploratore toscano come primo scopritore della zona e gli fu dedicato il Verrazzano Narrows Bridge.

Il Ponte da Verrazzano, una sorta di cancello per l'accesso ai due porti, New York e New Jersey

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