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Accadde oggi, 18 Marzo 1314: il Rogo dei Templari: divenuti troppo ricchi e potenti per il Re di Francia e per il Papa

18 marzo Templars Burning

Divenuti troppo potenti e troppo ricchi, passarono da difensori in armi della Fede ad empi eretici, solo perché erano creditori di ingentissime cifre prestate a re e papi! Così caddero sotto i colpi incrociati del re di Francia e della Chiesa, desiderosi di incamerare i loro beni e di eliminare un "esercito" dalla ferrea disciplina, che poteva diventare una setta troppo potente e non più gestibile. 

di Daniele Vanni

Quello dei Pauperes commilitones Christi templique Salomonis (“poveri compagni d’armi di Cristo e del tempio di Salomone”), meglio noti come Cavalieri Templari, fu uno dei primi e più noti ordini religiosi cavallereschi cristiani medioevali.

La nascita dell’Ordine si colloca nella Terrasanta, al centro delle guerre tra forze cristiane e islamiche scoppiate dopo la prima crociata indetta nel 1096.

In quell’epoca le strade della Terrasanta erano percorse da pellegrini provenienti da tutta Europa, che venivano spesso assaliti e depredati. Per difendere i luoghi santi e i pellegrini, nacquero diversi ordini religiosi. Intorno al 1118-1119, un pugno di cavalieri decise di fondare il nucleo originario dell’Ordine Templare, dandosi il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme.

L’Ordine venne ufficializzato nel 1129, assumendo una regola monastica, con l’appoggio di Bernardo di Chiaravalle. Il doppio ruolo di monaci e combattenti, che contraddistinse l’Ordine templare negli anni della sua maturità, fu sempre fonte di perplessità in ambito cristiano.

L’ordine templare si dedicò nel corso del tempo anche alle attività agricole, creando un grande sistema produttivo, e a quelle finanziarie, gestendo i beni dei pellegrini e arrivando a costituire il più avanzato e capillare sistema bancario dell’epoca. Cresciuto nei secoli in potere e ricchezza, l’ordine si inimicò il re di Francia Filippo il Bello e andò incontro, attraverso un drammatico processo, alla dissoluzione definitiva tra il 1312 e il 1314 a seguito della Bolla di Papa Clemente V che sopprime l’Ordine Templare e ne impedisce così la ricostituzione in eterno.

I Templari erano identificabili per la loro sopravveste bianca, nera, o bigia (con mantello bianco solo per i fratelli cavalieri), alla quale in seguito si aggiunse una distinta croce patente rossa, ricamata sul lato sinistro; tale croce era di piccole dimensioni e non di grandi dimensioni sul torace o sulla schiena, come si vede invece in varie rappresentazioni ottocentesche o nella filmografia moderna. Fra i simboli dei templari vi era il beauceant, caratterizzato appunto dalla croce patente rossa in campo bianco e nero.

Il Beauceant (anche Baucéans, Bassant, Beauséant, Baussant) era il vessillo dei cavalieri Templari, formalmente una bandiera o scudo, anche detto gonfalone baussant.

Secondo la storiografia di fonte francese, Ugo di Payns, originario dell’omonima cittadina francese della Champagne, insieme al suo compagno d’armi Goffredo di Saint-Omer (un discendente di questa famiglia abita a Lucca!) e ad alcuni altri cavalieri, decise di fondare il nucleo originario dell’Ordine Templare, dandosi il compito di assicurare l’incolumità dei numerosi pellegrini europei che continuavano a visitare Gerusalemme. 

Sui Templari, per il loro coraggio e determinazione, chiamati dai Musulmani, in battaglia: “Diavoli Neri”, sono sorte infinite leggende! Come quelle che i loro Maestri avrebbero posseduto, assieme a favolose somme, presto reinvestite in tutta Europa, (e forse per non rendere queste, sta l’origine di tutti i loro mali e della loro fine!) straordinarie reliquie, come la Sacra Sindone o il Graal…

Dopo la caduta di San Giovanni d’Acri nel 1291, trecento baroni crociati, francesi e germanici, alla guida di Giovanni di Montfort (Maestro dei Templari) sbarcarono a Cipro e qui vissero come monaci eremiti (distribuiti in vari eremi), onorati e tenuti per santi dalla popolazione locale. L’Ordine, comunque, dopo la definitiva perdita degli Stati Latini in Terra Santa, si avviò al tramonto: la ragione fondamentale per la quale era nato, due secoli prima, era ormai venuta meno. Il suo scioglimento, tuttavia, non fu mosso per via ordinaria dalla Santa Chiesa, ma attraverso una serie di accuse infamanti esposte dal re di Francia Filippo IV il Bello, desideroso di azzerare i propri debiti e impossessarsi del patrimonio templare, riducendo nel contempo il potere della Chiesa.

Le accuse che investirono il Tempio erano infamanti: sodomia, eresia, idolatria. Vennero in particolare accusati di adorare una misteriosa divinità pagana, il Bafometto (o Banfometto, forse la storpiatura in lingua occitana di Maometto). Nelle carceri del re, gli arrestati furono torturati finché non iniziarono ad ammettere l’eresia. Il 22 novembre 1307 il papa Clemente V, di fronte alle confessioni, con la bolla Pastoralis præminentiæ ordinò a sua volta l’arresto dei Templari in tutta la cristianità.

Il maestro Jacques de Molay, che aveva ceduto inizialmente di fronte alla marea di accuse, si riebbe e rigettò le sue parziali ammissioni. Ma era tardi, il rogo accolse il maestro e i suoi dignitari, il 18 Marzo 1314 e l’Ordine fu sciolto.

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