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Torrente Lima: battaglia contro la costruzione di una centrale elettrica

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Bagni di Lucca - Presentate oltre 300 firme in Comune per tutelare il torrente Lima dalla possibile costruzione di una centrale idroelettrica

Le proteste del comitato Salviamo la Lima, costituitosi per contrastare la costruzione di una centrale idroelettrica che andrebbe a distruggere l'ecosistema della valle, stanno allargandosi a macchia d'olio, o meglio, di fiume. I cittadini, che in un primo momento non si erano preoccupati molto della questione, nelle ultime settimane hanno diretto l'attenzione su questa problematica, ne sono testimonianza le oltre 300 firme che il comitato è riuscito a raccogliere. 

Entro la fine della settimana verranno depositate in Comune, nella speranza che l'amministrazione comunale, che sulla vicenda sta prendendo tempo senza, per ora, essere uscita allo scoperto con una presa di posizione ufficiale, si decida finalmente a trattare con decisione la questione, anche e soprattutto, con la convocazione di un consiglio comunale aperto per spiegare il dettaglio dell'operazione ai cittadini.

L'iter amministrativo ha già partorito una Valutazione di Impatto Ambientale uscita dagli uffici della Provincia, che per nulla ha soddisfatto, anzi ha ulteriormente preoccupato, i membri del comitato. Adesso si cerca di ottenere il parere negativo del Comune, un'autentica levata di scudi contro la costruzione della centralina, portata avanti da un privato, un'azienda di Genova, che tra i suoi amministratori conta un nome non del tutto sconosciuto: un certo Fanfani, guarda caso, parente stretto del più celebre politico che fu.

"Non vogliamo in alcun modo politicizzare questa battaglia - spiega Fabio Coprsi, portavoce del comitato -, ma anzi, chiamiamo a raccolta amministratori e cittadini, per combattere insieme la battaglia per difendere il nostro territorio da ulteriori colate di cemento. Non si tratta solo di tutela ambientale, ma anche di salvaguardare quel turismo sportivo ed ecologico su cui il nostro territorio può fortemente puntare".

Gli angusti percorsi della Lima e le sue acque cristalline, infatti, sono meta sempre più ambita di attività come canyoning, rafting, canoa e altri sport d'acqua, che ben si sposano con il paesaggio e le temperature della Val di Lima. 

"Convogliando la quasi totalità delle acque del torrente ai fini della produzione idroelettrica - sbotta Liano Picchi -, possiamo di re addìo alla Lima, e di conseguenza alla Valle che da esso prende il nome".

Nel progetto presentato dalla Green Factory si prevede un enorme condotto di cemento lungo circa 300 metri, un mostro che la gente non vuol veder fiorire, e che, naturalmente e fortunatamente, il Regolamento Urbanistico non prevede. Ecco quindi che l'amministrazione comunale dovrebbe intervenire con una variante, e assegnare alla zona di Fabbriche di Casabasciana l'etichetta di "zona industriale". Roba da rabbrividire solo a sentirene parlare.

"Siamo conosciuti per la bellezza del nostro territorio, e per le attività sportive e turistiche che attorno ad esso si possono sviluppare - commenta Franz Della Mea -. Non possiamo perdere questa prerogativa, altrimenti possiamo definitivamente dire addìo alla vocazione turistica e commerciale di Bagni di Lucca". 

Adesso si aspetta quindi che l'amministrazione comunale batta un colpo, perchè questa è una battaglia da fare, e, possibilmente, da vincere.

 

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